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| Sabato 17 Ottobre 2026 |
A VERONA LE CELEBRAZIONI PER GLI 80 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO
Alla Biblioteca Capitolare una serata per ripercorrere la storia del volley veronese e premiare i suoi protagonisti
La Federazione Italiana Pallavolo nel 2026 festeggia 80 anni di storia, un traguardo significativo che la FIPAV celebra con un percorso di iniziative in tutta Italia, pensato per ripercorrere le tappe più importanti della pallavolo italiana e valorizzare le persone che hanno contribuito alla sua crescita.
Anche il Comitato Territoriale FIPAV Verona ha celebrato questo importante anniversario con un evento organizzato alla Biblioteca Capitolare di Verona, la più antica biblioteca al mondo ancora in attività, luogo simbolo della storia e della cultura cittadina. La serata si è aperta con i saluti delle istituzioni presenti. Sono intervenuti l’onorevole Ciro Maschio, Luca Trentini, vicepresidente della Provincia di Verona, il consigliere federale Fipav Stefano Bianchini, il presidente della Fipav Veneto Michele De Conti, il presidente territoriale Fipav Verona Federico Ceschi, Roberto Gainelli, nel CDA della Biblioteca e consigliere territoriale Fipav Verona, Don Gabriele Vrech, responsabile ufficio sport Diocesi di Verona, e Stefano Gnesato, delegato CONI Verona.
L’evento è stato l'occasione per ripercorrere il cammino della pallavolo sul territorio veronese e rendere omaggio a cinque figure che, attraverso il proprio impegno e la propria attività, hanno contribuito a diffondere e far crescere il movimento pallavolistico provinciale. Nel corso dell'evento sono stati conferiti riconoscimenti a Claudio Tamanini, Pierluigi Tisato, Gian Paolo Brunoni, Luciano Merzari e Loris Sganzerla, protagonisti di un percorso che ha accompagnato lo sviluppo della pallavolo veronese nel corso degli anni.
A impreziosire l'appuntamento, la presenza di due testimonial d'eccezione: Simone Anzani, centrale di Rana Verona e protagonista della pallavolo nazionale e internazionale, e Bruno Bagnoli, allenatore di lunga esperienza e figura di riferimento del volley italiano.
Un momento di celebrazione e condivisione che ha unito memoria e riconoscenza, sottolineando il valore di chi, con passione e dedizione, ha contribuito a costruire la storia della pallavolo sul territorio veronese.
Dichiarazioni
Ciro Maschio, onorevole: “La Federazione ha regalato e continua a regalare tante gioie ed emozioni ai giovani. È bello celebrare una storia che, attraverso lo sport, ha saputo accompagnare tanti ragazzi in un percorso di crescita, dentro e fuori dal campo, e che mi auguro continui a farlo”.
Luca Trentini, Vicepresidente Provincia di Verona: “Celebrare gli 80 anni della FIPAV è un momento importante per la Provincia di Verona e per i sindaci che hanno un movimento pallavolistico sviluppato sui loro territori. Come Comuni siamo felici di aver contribuito mettendo a disposizione palestre e strutture, ma il merito principale è di chi ogni giorno promuove lo sport e lo fa crescere, trasmettendone i valori alle nuove generazioni. Complimenti per questo traguardo e un grande augurio per i prossimi 80 anni”.
Stefano Bianchini, Consigliere federale Fipav: “È stata una serata unica e storica, nella quale abbiamo potuto ripercorrere la storia della federazione in una location straordinaria come la Biblioteca Capitolare. Un luogo di cultura e memoria che ha reso ancora più speciale la celebrazione degli 80 anni della Federazione”.
Michele De Conti, Presidente regionale Fipav Veneto: “È stata una serata molto significativa, in una location di straordinario prestigio. La pallavolo veronese sta vivendo una fase di grande crescita e il superamento degli 8.000 tesserati nell’ultima stagione ne è la conferma. Un risultato che premia il lavoro di tutto il movimento e delle 84 società del territorio, alle quali va il mio applauso”.
Federico Ceschi, presidente territoriale Fipav Verona: “Abbiamo scelto la Biblioteca Capitolare perché è uno dei luoghi storici più prestigiosi di Verona, custode di una memoria straordinaria. In questa cornice abbiamo voluto celebrare cinque personalità che, con il loro operato, hanno contribuito a costruire e far crescere la pallavolo veronese nel corso degli ultimi 80 anni”.
Roberto Gainelli, CDA Biblioteca Capitolare e consigliere provinciale Fipav Verona: “Unire cultura e sport è una scelta vincente. La Biblioteca è un posto unico che tanti veronesi non conoscono. Portare i ragazzi in un luogo così ricco di storia e significato permette loro di vivere un’esperienza diversa, capace di avvicinarli non soltanto allo sport, ma anche al patrimonio culturale del nostro territorio”.
Don Gabriele Vrech, responsabile ufficio sport Diocesi di Verona: “Momenti come questo sono importanti soprattutto per la promozione di uno sport grande e bello. La dimensione della squadra e la dimensione dell’incontro con gli altri diventa un baluardo di difesa dell’umano. Io credo che questi ottant’anni permettano di riconoscere il percorso compiuto e, allo stesso tempo, di guardare a ciò che si può ancora realizzare per la città, ripartendo dallo sport”.
Stefano Gnesato, delegato CONI Verona: “Un evento molto bello e partecipato, ricco di contenuti e spunti di riflessione. Un’occasione importante per celebrare la storia della pallavolo, ma anche per condividere idee e valori che possono essere utili a tutto il mondo dello sport, al di là delle singole discipline”.
Pierluigi Tisato: “È stata un’emozione particolare ritrovare tante persone con cui abbiamo condiviso la pallavolo 50-60 anni fa. Con alcuni abbiamo giocato sui campi all’aperto, in condizioni molto diverse da quelle di oggi. Ringrazio la Federazione per essersi ricordata di me e per avermi regalato questa serata”.
Gian Paolo Brunoni: “È stato un riconoscimento inaspettato, lo ammetto, e proprio per questo ancora più emozionante. Trovarmi in mezzo a tanti personaggi importanti, in occasione di una ricorrenza così significativa per la pallavolo, è stata una grande, piacevole sorpresa”.
Loris Sganzerla: “Sono molto contento di questo riconoscimento, perché significa che qualcosa di buono l’ho fatto. Essere premiato insieme a figure che hanno rappresentato e continuano a rappresentare dei punti di riferimento per la pallavolo veronese, dal punto di vista organizzativo e tecnico, è per me un grande onore”.
Luciano Merzari: “È stata una grande emozione ritrovare tanti amici con cui ho condiviso un lungo percorso e che, negli anni, hanno contribuito a costruire la pallavolo veronese, soprattutto attraverso il minivolley. È bello che il comitato abbia voluto ricordare non soltanto chi ha vinto campionati, ma anche chi ha lavorato con passione per far crescere il movimento”.
Claudio Tamanini: “È stata una serata che mi ha toccato profondamente, soprattutto perché ho ritrovato tante persone con cui ho condiviso la storia della pallavolo. Ho vissuto più di mille partite e in ogni palazzetto d’Italia c’è qualcuno che viene a salutarmi, conosciuto a Verona, con la nazionale o in altre occasioni. Nella mia carriera ho ricevuto tanti premi, ma questo ha un valore speciale: è un riconoscimento che sento di condividere con tutti coloro che mi hanno accompagnato in questi anni”.
Simone Anzani, testimonial dell’evento: “Far parte di una storia così importante come quella della Federazione è motivo di orgoglio e di gioia. Sapere di poter essere un esempio per tanti ragazzi, avvicinandoli alla pallavolo e spingendoli a seguire le proprie passioni, è forse la soddisfazione più grande. Noi siamo la punta dell’iceberg, ma sotto c’è un movimento fondamentale che continua a crescere”.
Bruno Bagnoli, testimonial dell’evento: “È stata una serata meravigliosa, in un luogo che profuma di storia come la Biblioteca Capitolare. Ho apprezzato molto la scelta di premiare le persone che, negli anni, hanno contribuito a valorizzare la pallavolo veronese. Sono felice di aver ricevuto questo invito e di poter condividere la soddisfazione per il percorso che mi lega a Verona da quasi vent'anni”.

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